<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>piazzaemezza &#187; sandra petrignani</title>
	<atom:link href="http://www.piazzaemezza.it/wp/tag/sandra-petrignani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.piazzaemezza.it/wp</link>
	<description>la piazza dove pensare nottetempo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 10:26:30 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>vergine</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/08/23/vergine-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/08/23/vergine-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 04:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[le stelle]]></category>
		<category><![CDATA[cesare pavese]]></category>
		<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[lev tolstoj]]></category>
		<category><![CDATA[rosella postorino]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>
		<category><![CDATA[teresa di calcutta]]></category>
		<category><![CDATA[valeria viganò]]></category>
		<category><![CDATA[vergine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=1203</guid>
		<description><![CDATA[La pazienza di Teresa di Calcutta, nata il 26 agosto 1910, vi ha sostenuto in mesi che sono stati probabilmente confusi e pesanti in cui più di una volta vi sarete sentiti «come un fucile sparato», per usare le parole di Cesare Pavese (9 settembre 1908) nel Mestiere di vivere (Einaudi). La vostra natura aristocratica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pazienza di Teresa di Calcutta, nata il 26 agosto 1910, vi ha sostenuto in mesi che sono stati probabilmente confusi e pesanti in cui più di una volta vi sarete sentiti «come un fucile sparato», per usare le parole di Cesare Pavese (9 settembre 1908) nel<em> Mestiere di vivere</em> (Einaudi). La vostra natura aristocratica magari non lo dà a vedere, ma da qualche tempo siete spesso presi dal terrore per il futuro, dal senso di avere tutto il meglio alle spalle, dall’insicurezza personale e collettiva, che vi fa sprofondare come la Borsa. Eppure non è nel vostro stile scoraggiarvi. Siete solidi e combattivi, determinati e volitivi. A maggior ragione quando i pianeti si dispongono bene e, finalmente, soccorrono. E vale per le tre decadi, senza sostanziali differenze, che si palleggiano fortune e realizzazioni.</p>
<p>Cominciamo dalla prima, lanciata alla conquista. Di che? Di tutto! Ma soprattutto bisognosa di tenerezza e d’amore, pronta a fare sul serio. Ad appostarsi sotto casa della persona desiderata fino alle estreme conseguenze. Un’immagine che mi porta dritta dritta al romanzo nottetempo di Valeria Viganò (23 settembre ’55, una cuspide all’ultimo soffio del segno), <em>La scomparsa dell’alfabeto</em>. «Se ne capiscono di cose in vecchiaia» dice un personaggio. Voi avete capito parecchio anche prima e ora ve ne servite egregiamente. Avete tessuto le vostre reti. Mosso le pedine giuste. Non resta che appostarsi, appunto, e aspettare.</p>
<p>I frutti cadono dall’albero anche sulla testa della seconda decade, maturi e saporiti, senza far male, soffici soffici. E voi lì pronti col cesto più grande a raccoglierli tutti, precisi e razionali. Che poi la Vergine non sia esattamente un capolavoro di razionalità, come la dipingono frettolosamente gli oroscopi, lo dimostra un grande protagonista del segno,<span id="more-1203"></span> che si lasciava spesso sopraffare dalla passionalità, Lev Tolstoi (9 settembre 1828) di cui stavolta vi dedico una frase vegetariana presa da una lettera in cui invita un’amica a «non mangiare carne di qualsiasi essere cui sia stata tolta la vita». Così fate voi: resi baldanzosi dai nuovi successi, non mangiatevi chi vi ha fatto nei mesi scorsi molto arrabbiare…</p>
<p>Terza decade serena e rilassata ha voglia di prendersi gioco di tutto, anche delle cose più sacre. Come l’irriverente Rosella Postorino (27 agosto 1978), spiazzante e radicata al tempo stesso, che ne <em>Il mare in salita</em> (Contromano-Laterza) ha descritto la Riviera dei Fiori, «un mondo pensato in verticale», da Sanremo a Dolcedo, ma anche un racconto di incontri impossibili, magici, con i morti che ispirano: «E’ in onore di Katherine Mansfield e in onore di Vittorini che torno qui. Che resto immobile, per ore, a immaginarli». Come dire: mai perdere il rapporto con gli antenati!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/08/23/vergine-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>leone</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/07/23/leone-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/07/23/leone-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[le stelle]]></category>
		<category><![CDATA[carl gustav jung]]></category>
		<category><![CDATA[dos passos]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Valeri]]></category>
		<category><![CDATA[francesca duranti]]></category>
		<category><![CDATA[il diavolo alle calcagna]]></category>
		<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[leone]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=1166</guid>
		<description><![CDATA[«C’è un numero assurdo di persone che rimangono bloccate senza necessità. Potrebbero arrivare molto più avanti, se qualcuno avesse detto loro le cose giuste o se avessero dedicato a se stesse il tempo necessario», parola di un grandissimo Leone, Carl Gustav Jung (26/7/1875) dal libro Jung parla. Interviste e incontri (Adelphi) su cui vi invito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«C’è un numero assurdo di persone che rimangono bloccate senza necessità. Potrebbero arrivare molto più avanti, se qualcuno avesse detto loro le cose giuste o se avessero dedicato a se stesse il tempo necessario», parola di un grandissimo Leone, Carl Gustav Jung (26/7/1875) dal libro <em>Jung parla. Interviste e incontri</em> (Adelphi) su cui vi invito a riflettere in questo momento di benessere e di raggiungimenti. Avete alle spalle fatica e contrarietà, alle spalle, appunto. Ma per sfruttare al meglio i periodi favorevoli non c’è che fare il punto sugli errori e scardinare vecchi blocchi. Smettetela di giocare col fuoco, per esempio, di autopunirvi o di assecondare la solita megalomania. Avete molte chance nei prossimi mesi di veder migliorare le vostre posizioni, ma occorre cominciare da se stessi con qualcosa che in genere vi manca, un po’ di umiltà. Il vostro Io Tirannico, allora, potrebbe retrocedere e fare spazio a nuovi collaboratori, a un amore significativo, a persone, insomma, in grado di rendere più facile e ricca la vostra vita.<span id="more-1166"></span><br />
Lo dico soprattutto a quelli della prima decade che hanno l’impressione di girare a vuoto e di sbagliare persino mete. «Perché ho tutta questa voglia di trascinarmi per l’Oriente? Cosa me ne importa di questi frammenti avvizziti dei vecchi ordini, di queste religioni defunte, di queste rovine che pullullano di larve della storia?»: queste domande di John Dos Passos (in <em>Orient Express</em>, Donzelli) mi hanno fatto pensare a voi. Insistete invece, siete sulla strada giusta senza saperlo, perfino dubitandone.</p>
<p>A voi della seconda decade potrebbe capitare l’inimmaginabile (in senso positivo). Per esempio: «Così ci sposammo, durante le vacanze, all’isola di Capraia. Lei e io, entrambi in jeans. C’erano solo il sindaco, due uscieri per testimoni e i cani». Leggo il passo nel nuovo intrigante romanzo della capricornina (toh, come Dos Passos!) Francesca Duranti, <em>Il diavolo alle calcagna</em> (nottetempo). Magari non sarà proprio a Capraia e nemmeno in jeans, ma qualcosa di straordinario potete anche aspettarvelo.</p>
<p>E concluderò con una nota leggera, perché è la leggerezza il segno distintivo della terza decade, e con le <em>Tragedie da ridere </em>(La Tartaruga) di Franca Valeri, un Leone dalla fibra davvero invidiabile visto che è nata il 31 luglio del 1920. «Non esiste il troppo nelle cose degli angeli». Nemmeno per voi esiste il troppo in questo periodo, purché però vi sforziate di diventare angelici, imitando la Valeri anche nel suo amore per gli animali e allungando una zampa a qualche bastardino abbandonato. In <em>Animali e altri attori</em> (un delizioso libro di Franca nel catalogo nottetempo) troverete una galleria di ritratti esilaranti (non solo di cani e gatti) che potrebbero ispirarvi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/07/23/leone-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>cancro</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/06/21/cancro-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/06/21/cancro-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 07:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[le stelle]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[franz kafka]]></category>
		<category><![CDATA[gaja cenciarelli]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe verdi]]></category>
		<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[la traviata]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=1083</guid>
		<description><![CDATA[Meno male, cari cancretti, che l’oroscopo ve lo faccio adesso che il peggio è passato. Non che le tensioni ci abbandoneranno completamente, non sia mai, ma insomma la pesantezza, le storture, gli imbrogli degli ultimi mesi sono veramente acqua passata. Per lo meno lo auguro a voi e a me stessa, nata il 9 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meno male, cari cancretti, che l’oroscopo ve lo faccio adesso che il peggio è passato. Non che le tensioni ci abbandoneranno completamente, non sia mai, ma insomma la pesantezza, le storture, gli imbrogli degli ultimi mesi sono veramente acqua passata. Per lo meno lo auguro a voi e a me stessa, nata il 9 di luglio, e mi permetto di dedicarvi la frase di apertura prendendola da un mio romanzo di due anni fa edito dalla nottetempo: <em>Dolorose considerazioni del cuore</em>. «C’è qualcosa più importante della vita? Il modo di viverla probabilmente». L’ho scelta perché è una goccia di saggezza che ora serve come il pane. Gli astri parlano chiaro: è il tempo della svolta, si devono tagliare i rami secchi, si gira pagina. Facendo gli I Ching mi era venuta fuori quella frase sibillina: «C’è qualcosa più importante della vita». Poi l’illuminazione: cosa può essere più importante della stessa esistenza se non quello che ne facciamo? Dunque ora v’immagino insoddisfatti, provati e scontenti. Date quanto volete la colpa a Saturno, ma se non approfittate adesso della spinta di Giove, sollecito e paterno, quando vi darete una mossa? Su, a tavolino, fate un bilancio <span id="more-1083"></span>e cominciate a decidere su cosa risparmiare come su chi investire. E’ un momento ideale per le amicizie: potete contare su aiuti importanti.</p>
<p>Soprattutto la prima decade, favoritissima. «Anche le cicatrici sul suo corpo stanno scomparendo. Il tempo guarisce tutto» scrive Gaja Cenciarelli in un altro romanzo nottetempo, di recente pubblicazione, <em>Sangue del suo sangue</em>, che ribalta coraggiosamente alcuni luoghi comuni sul terrorismo. Sì, le vostre cicatrici quasi non si vedono più e per voi sono in vista sorprese se non straordinarie, sicuramente piacevoli.</p>
<p>Alla seconda decade mi rivolgo attraverso un grandissimo del Cancro, Franz Kafka (3 luglio 1883), perché state in mezzo al segno «come un sentiero d’autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche» (<em>Aforismi di Zürau</em>, Adelphi). Niente paura, sono gli alti e bassi della vita, più alti che bassi, però, questa volta.</p>
<p>Giuseppe Verdi non era del Cancro, ma la <em>Traviata</em> forse sì. E dunque a voi della terza decade, canterei nell’orecchio di aprirvi «a quell’amor ch’è palpito dell’universo intero, misterioso, altero, croce e delizia al cor». Aspettate agosto e vedrete (e senza esiti funesti: potrebbe essere anzi la volta buona).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/06/21/cancro-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>gemelli</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/05/21/gemelli-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/05/21/gemelli-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 08:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[le stelle]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta rasy]]></category>
		<category><![CDATA[gemelli]]></category>
		<category><![CDATA[ian mcewan]]></category>
		<category><![CDATA[la fine dei dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[marlyn monroe]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>
		<category><![CDATA[scrivimi]]></category>
		<category><![CDATA[solar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=1009</guid>
		<description><![CDATA[«Amami per i miei capelli biondi soltanto» scriveva nei suoi versi una dei Gemelli più famosi e fatali del mondo, Marilyn Monroe (1 giugno 1926). Naturalmente mentiva: voleva essere amata, in realtà, per quello che di lei restava nascosto e insospettabile, una parte molto meno luminosa dei suoi capelli scintillanti. Inutile adesso che ci rimettiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Amami per i miei capelli biondi soltanto» scriveva nei suoi versi una dei Gemelli più famosi e fatali del mondo, Marilyn Monroe (1 giugno 1926). Naturalmente mentiva: voleva essere amata, in realtà, per quello che di lei restava nascosto e insospettabile, una parte molto meno luminosa dei suoi capelli scintillanti. Inutile adesso che ci rimettiamo a dire della vostra doppia personalità, della vostra stancante tendenza a mostrare una frivolezza che non vi corrisponde, non del tutto almeno. Anche perché erano anni che non si vedevano mesi così facili (non è così?) e un po’ avete allentato i vostri soliti giochetti depistanti, vi siete rilassati insomma.</p>
<p>Deve essere del segno dei Gemelli Isabel, la protagonista del racconto <em>Scrivimi </em>che Elisabetta Rasy ha appena pubblicato con nottetempo: una ragazza cilena che ama un fantasma o un sogno, strana, determinata e malinconica che di notte veglia un moribondo con la leggerezza di una canzone. «A chi avrei affidato la notte?» ci si domanda nel racconto. A Isabel naturalmente, a un Gemelli, della prima decade magari, a cui la Luna Nuova del primo giugno porta interessanti responsabilità. <span id="more-1009"></span></p>
<p>Quelli della seconda decade, che nei prossimi giorni saranno ulteriormante spinti verso il futuro da Mercurio e sembrano al momento i più combattivi, potranno prepararsi ai referendum del 12 e 13 giugno leggendo <em>La fine dei dinosauri</em>, “testi per un’altra idea di futuro”, di autori vari, disponibile nel catalogo nottetempo per ora in e-book, in attesa della versione cartacea: «Una società che investe sull’energia nucleare è una società che ha deciso di non fare i conti con l’estinzione nostra e della Terra. Le politiche energetiche attuali non prevedono un futuro, sia che si concentrino sui combustibili fossili, sia che scommettano sul nucleare: in un caso ci aspettano infinite guerre, nell’altro infiniti Fukushima». Diamoci da fare, dunque, gente dei Gemelli (e gente degli altri segni zodiacali). </p>
<p>Ultima decade, come Ian McEwan (21 giugno 1948): prendo da <em>Solar</em> (Einaudi), suo recente romanzo, questa frase renitente: «Non era mai sicuro al cento per cento su quel fronte. Aveva imparato da un pezzo a non dichiarare mai il suo amore a nessuno». Beh, invece, è proprio venuto il momento di cedere le armi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/05/21/gemelli-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>il toro al salone</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/04/21/toro-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/04/21/toro-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 09:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[disegnare il vento]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[ginevra bompiani]]></category>
		<category><![CDATA[roberta einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro di torino]]></category>
		<category><![CDATA[sandokan]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=930</guid>
		<description><![CDATA[Ernesto Ferrero (6 maggio) è del segno del Toro come il Salone del Libro (12-16) di cui è direttore e che quest’anno mette a dura prova i suoi nervi coinvolgendo nella tormenta anche l’ambito familiare. Ma dall’11 maggio Marte soffierà nelle vele del suo nuovo romanzo dedicato a Salgari, Disegnare il vento (Einaudi), riuscendo davvero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ernesto Ferrero (6 maggio) è del segno del Toro come il Salone del Libro (12-16) di cui è direttore e che quest’anno mette a dura prova i suoi nervi coinvolgendo nella tormenta anche l’ambito familiare. Ma dall’11 maggio Marte soffierà nelle vele del suo nuovo romanzo dedicato a Salgari,<em> Disegnare il vento</em> (Einaudi), riuscendo davvero, per usare le parole dell’inventore di Sandokan, a «rendere visibile l’invisibile». Quando poi si aggiungerà l’appoggio, dopo pochi giorni, di Venere e Mercurio, ogni difficoltà sarà appianata e la Fiera potrà festeggiare tranquillamente i 150 anni di un’editoria che ha fatto a suo modo l’unità d’Italia. </p>
<p>Alle due capitane di nottetempo nate entrambe sotto il segno del Leone e interessate per tutto maggio da magnifici rapporti con il Toro dopo un periodo burrascoso, vale a dire Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi (rispettivamente figlia di Valentino Bompiani e nipote di Giulio Einaudi, al centro del dibattito torinese) propongo di mettere in valigia, quale viatico per i giorni del Salone, una celebre frase di Sigmund Freud (nato lo stesso giorno di Ferrero, il 6 maggio): «E’ impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole». </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/04/21/toro-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ariete</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/03/21/ariete-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/03/21/ariete-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[ariete]]></category>
		<category><![CDATA[emma dante]]></category>
		<category><![CDATA[karen blixen]]></category>
		<category><![CDATA[la scoperta del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Luciana Castellina]]></category>
		<category><![CDATA[samuel beckett]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=860</guid>
		<description><![CDATA[E’ nata il 6 aprile del 1967 Emma Dante, ora in tournée con il suo ultimo spettacolo La trilogia degli occhiali che è anche un libro (Rizzoli). «Mi tolgo gli occhiali, guardo l’infinito» dice un personaggio. Fate lo stesso, Arieti, salutando una delle vostre più focose primavere. Guardate l’infinito con occhi veggenti, ci troverete parecchie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ nata il 6 aprile del 1967 Emma Dante, ora in tournée con il suo ultimo spettacolo La <em>trilogia degli occhiali</em> che è anche un libro (Rizzoli). «Mi tolgo gli occhiali, guardo l’infinito» dice un personaggio. Fate lo stesso, Arieti, salutando una delle vostre più focose primavere. Guardate l’infinito con occhi veggenti, ci troverete parecchie buone notizie al riparo dai venti turbinosi che percorrono il mondo, e comunque il turbine non vi ha mai spaventato. Voi il mondo amate percorrerlo, sfidarlo, conquistarlo.</p>
<p>Per questo, almeno i nati nella prima decade, con un Marte particolarmente combattivo in aprile, devono correre a leggere l’appassionante diario di Luciana Castellina (edito da nottetempo), <em>La scoperta del mondo</em>. «Se oggi mi si chiede qual è stata la ragione essenziale della mia scelta comunista, rispondo banalmente che vi ho visto il modo di non guardare più al mio ombellico», scrive Castellina. Infatti è il momento di buttarsi nella mischia, combattere la propria personale battaglia per imporsi e far trionfare quei valori che sempre animano almeno i migliori fra voi.</p>
<p>Dall’11 marzo Urano è tenacemente al vostro fianco transitando nel segno fino al 2019, sentite che vi spinge? Dove? Verso il futuro. Pensate a Karen Blixen (17 aprile 1885). <span id="more-860"></span>Dopo il fallimento della sua fattoria africana, del suo matrimonio, del suo grande amore morto in un incidente aereo, tornò in Danimarca sconfitta e senza un soldo. Ma si rinventò una nuova vita diventando una scrittrice dal prestigio internazionale. Alla seconda decade, che ha qualche conflitto in più degli altri da affrontare, rigiro una frase citata dalla Blixen in<em> Dagherrotipi </em>(Adelphi), non sua, ma del poeta danese Paul Le Cour: «Essere poeta non significa fare una poesia, ma trovare una nuova maniera di vivere». E’ un po’ questo il senso del periodo: cercate un modo di vivere in sintonia con quello che siete.</p>
<p>La terza decade non la ferma nessuno. Per questo ci penso io a riportarla coi piedi per terra e la mando a leggere un grandissimo Ariete del 13 aprile 1906, Samuel Beckett, là dove in <em>Molloy </em>(Einaudi) sostiene: «Perché in me ci sono sempre stati due pagliacci, tra gli altri, quello che chiede solo di restare dove si trova e quello che s’immagina che più lontano starebbe un po’ meno peggio».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/03/21/ariete-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>pesci</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/02/20/pesci-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/02/20/pesci-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 20:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Doris Lessing]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Cordelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ornela Vorpsi]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=777</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno è arrivato a sollevare ogni peso dalle vostre spalle! Si passa in Pesci ed ecco Mercurio, e poi Marte in pompa magna. Avete davanti mesi grandiosi insomma, di vera rinascita, come si addice al vostro segno fluido che sa più di ogni altro raggiungere il vero Sé, quanto fuggire consapevolezza e responsabilità. Si richiedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno è arrivato a sollevare ogni peso dalle vostre spalle! Si passa in Pesci ed ecco Mercurio, e poi Marte in pompa magna. Avete davanti mesi grandiosi insomma, di vera rinascita, come si addice al vostro segno fluido che sa più di ogni altro raggiungere il vero Sé, quanto fuggire consapevolezza e responsabilità. Si richiedono decisioni storiche, prese di posizione, conquiste e maturazioni. Come dire: gli scapoli finalmente prenderanno moglie? In qualche caso è così, in altri i rivolgimenti del destino porteranno a considerare la precarietà dell’esistenza con maggior preoccupazione, e dalla preoccupazione potrebbe derivare il bisogno di stabilità e concretezza.<br />
«Mi propongo d’essere dolce sempre. Mi propongo di moderare la mia gaiezza, i miei scatti, il mio entusiasmo» dice un personaggio dell’ultimo romanzo di Franco Cordelli (nato a Roma il primo giorno della prima decade dei Pesci, il 20 febbraio del ’43) che s’intitola <em>La marea umana</em> (Rizzoli). Lo suggerisco alla prima decade, quindi. <span id="more-777"></span> Questo libro equoreo, di stati d’animo e ricordi, inafferrabile e decisivo, parlerà al vostro cuore come pochi altri potrebbero fare. E sì, proponetevi la disciplina degli affetti, la gentilezza e la moderazione, anche quando vi verrà voglia di urlare la vostra felicità.</p>
<p>Alla seconda decade che potrebbe sentirsi disorientata dall’ampiezza delle possibilità di scelta, dalla fortuna che le piove addosso da più direzioni, giro una domanda di Doris Lessing che trovo in un piccolo libro nottetempo: <em>Come non vincere il premio Nobel</em>. «Hai ancora il tuo spazio? La tua anima, il luogo privato e necessario dove le tue voci più intime possono rivolgersi a te, a te solo, dove puoi sognare? Afferralo, non lasciarlo svanire».</p>
<p>E in un altro dei Sassi nottetempo trovo una frase per la terza decade: «Le grandi cose non avvisano mai» (<em>Vetri rosa</em> di Ornela Vorpsi). E’ più che un augurio. Quasi una certezza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/02/20/pesci-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>acquario</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/01/21/acquario-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/01/21/acquario-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 11:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[acquario]]></category>
		<category><![CDATA[beppe sebaste]]></category>
		<category><![CDATA[caterina venturini]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>
		<category><![CDATA[valeria viganò]]></category>
		<category><![CDATA[virginia woolf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=715</guid>
		<description><![CDATA[Volete aspettare la primavera col transito di Mercurio in Ariete per darvi una mossa? D’accordo, chi ha un po’ di annetti sul groppone avrà l’impressione che tutto scricchioli. Ricordate Virginia Woolf come mal sopportava la vecchiaia? «Detesto l’asprezza della vecchiaia e la sento. Strido. Sono acre» scriveva nel Diario il 29 dicembre del 1940, alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete aspettare la primavera col transito di Mercurio in Ariete per darvi una mossa? D’accordo, chi ha un po’ di annetti sul groppone avrà l’impressione che tutto scricchioli. Ricordate Virginia Woolf come mal sopportava la vecchiaia? «Detesto l’asprezza della vecchiaia e la sento. Strido. Sono acre» scriveva nel Diario il 29 dicembre del 1940, alla vigilia del suo cinquantanovesimo compleanno, due mesi prima di uccidersi. Eppure, da brava Acquario che ha anche la Luna in Acquario, poteva sostenere nella stessa pagina: «Poiché io amo enormemente l’arte di vivere,  sono decisa a succhiare la mia arancia». Vi sprono a questo, dunque: prendere il dolce e l’aspro insieme tenendo duro ancora qualche settimana. Le cose cambiano rapidamente nei vostri cieli e un’onda del destino più facile e generosa vi darà  una spinta a superare gli scogli senza farvi male.</p>
<p>C’è bisogno di voi, di un Acquario capace, come Deucalione, di rifondare l’umanità dopo il diluvio. E si comincia da se stessi. Leggendo, i nati della prima decade, un bellissimo romanzo edito da nottetempo, <em>La scomparsa dell’alfabeto</em> di Valeria Viganò da cui scelgo questa frase-guida: «Bombay di notte era un ponte sospeso verso il futuro di un paese <span id="more-715"></span> che avrebbe alla fine dato alle nostre domande le nostre risposte».  Dalla fine delle parole e dei ricordi rinasce un nuovo alfabeto, una nuova strada si apre per essere percorsa.</p>
<p>Anche voi della seconda decade avete bisogno di un incoraggiamento. Ve lo do con queste parole: «Il circuito non ammette soste. Non vedi che gli altri sono già partiti?» prese da uno degli esordi narrativi più interessanti degli ultimi anni, <em>Le tue stelle sono nane</em> (Fazi) di Caterina Venturini.</p>
<p>E a voi della terza decade, che siete leggermente più in difficoltà, segnalo <em>Il libro dei maestri</em> (riproposto arricchito dalla Luca Sossella ed.) uno dei più significativi di Beppe Sebaste e che potrebbe portarvi per mano verso una qualche illuminazione. Il viatico che ne traggo per voi oggi, è il seguente: «Impressioni e sentimenti: non sono dimensioni diverse, si tratta sempre di alzare la soglia della nostra consapevolezza e attenzione, di riconoscere e accettare quello che (ci) accade».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2011/01/21/acquario-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>capricorno</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2010/12/22/664/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2010/12/22/664/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 23:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[bambino gesù]]></category>
		<category><![CDATA[capricorno]]></category>
		<category><![CDATA[daniele mencarelli]]></category>
		<category><![CDATA[graham greene]]></category>
		<category><![CDATA[La fine di una storia]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=664</guid>
		<description><![CDATA[Questa volta il primo nome capricornino che mi viene in mente non è quello di uno scrittore, ma del mio attore prediletto, Ralph Fiennes (22/12/62) e in particolare un suo film, La fine di una storia, tratto dal romanzo autobiografico di Graham Greene, The End of the Affair. Non vi allarmi la tragicità della vicenda, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta il primo nome capricornino che mi viene in mente non è quello di uno scrittore, ma del mio attore prediletto, Ralph Fiennes (22/12/62) e in particolare un suo film, <em>La fine di una storia</em>, tratto dal romanzo autobiografico di Graham Greene, <em>The End of the Affair</em>. Non vi allarmi la tragicità della vicenda, ma certo non è un vivere lieve al momento per voi, con il severo Saturno «contro». Insomma armatevi di pazienza. E visto che è abbastanza tipico del segno accollarsi eccessive responsabilità e porsi ambizioni esagerate, che poi ogni risultato perde splendore, il consiglio è rilassarsi, mollare il controllo e farsi, per una volta, figli bisognosi di protezione invece di <span id="more-664"></span>giocare sempre il ruolo genitoriale di chi è perfettamente padrone della situazione. Vedrete che arriverà qualcuno disposto a coccolarvi, soprattutto in gennaio quando più di una stella si farà carico di regalarvi un sogno romantico.</p>
<p>E visto che siamo a Natale e il titolo, <em>Bambino Gesù</em> (nottetempo), sembra fatto apposta, sono queste toccanti poesie di Daniele Mencarelli che dedico alla prima decade del Capricorno, la più presa, al momento e nel mese prossimo, da riflessioni profonde. Il Bambino del titolo non è quello del Presepe, ma il nome di un ospedale pediatrico romano. Non sono i versi dolorosi sui piccoli ammalati che vi citerò, ma questi tre più leggeri: «fisso il punto vuoto che il pensiero riempie/ della tua presenza piccola e agghindata/ capace di mutare ogni dove nel vicolo di casa». Perché così vanno guardate le cose: come una mancanza che serve, per contrasto, a restituire la pienezza di una persona, di un istante, di un’occasione (che non deve sfuggirvi).</p>
<p>«Gli uomini sono legni…Vanno presi a verso, secondo fibra, allora non si torcono, spaccano, ma durano e sono buoni all’uso»: la seconda decade tenga presenti queste parole di Erri De Luca (da <em>Pianoterra</em>, nottetempo) perché troppo spesso le capiterà di essere maldestra e disattenta al verso giusto delle cose e della gente.</p>
<p>E ancora Erri De Luca viene in soccorso della terza decade là dove racconta che nel ’68 fu «per un anno iscritto all’Università di Roma senza alcun profitto» (<em>Senza sapere invece</em>, sempre di nottetempo): uno scacco temporaneo si rivelerà un vantaggio e il successo arriderà in una strada diversa da quella tentata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2010/12/22/664/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>sagittario</title>
		<link>http://www.piazzaemezza.it/wp/2010/11/23/sagittario-2/</link>
		<comments>http://www.piazzaemezza.it/wp/2010/11/23/sagittario-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[la posta del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[gad lerner]]></category>
		<category><![CDATA[il rosa e il nero]]></category>
		<category><![CDATA[Kàlmàn Mikszàth]]></category>
		<category><![CDATA[karin alvtegen]]></category>
		<category><![CDATA[nottetempo]]></category>
		<category><![CDATA[sandra petrignani]]></category>
		<category><![CDATA[valeria parrella]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piazzaemezza.it/wp/?p=602</guid>
		<description><![CDATA[Anima vagabonda che fa gilgul, insomma si sbatte e si frantuma (come ho imparato dal libro di Gad Lerner Scintille, edito da Feltrinelli), questo attende adesso il Sagittario che sarà sballottato da lune diverse (anche un’eclisse decembrina). E, guarda caso, Lerner è del segno (7/12/’54) e vive in prima persona una gran voglia di scrollarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anima vagabonda che fa <em>gilgul</em>, insomma si sbatte e si frantuma (come ho imparato dal libro di Gad Lerner <em>Scintille</em>, edito da Feltrinelli), questo attende adesso il Sagittario che sarà sballottato da lune diverse (anche un’eclisse decembrina). E, guarda caso, Lerner è del segno (7/12/’54) e vive in prima persona una gran voglia di scrollarsi di dosso responsabilità, accumulatesi in eccesso, e sensi di colpa, congeniti questi nella sua natura contorta e un po’ feroce, incapace di diplomazie, sincera fino alla crudezza. In questo scrollarsi repentino, cui spesso incorre l’indomito Sagittario, che sa essere saggio, e molto, ma mai troppo a lungo, invece di creare disastri, finalmente farà una volta per tutte pulizia.<br />
<span id="more-602"></span><br />
Che poi non ce ne fosse tutto questo bisogno, è una questione di punti di vista: il suo, del Sagittario voglio dire, è che stava affogando nel sudiciume, nella falsità, nel solito approfittarsi degli altri ai suoi danni. Ben venga un viaggio, un allontanarsi dalla routine, da certe persone che cominciano a stare strette.  E ben venga alla prima e seconda decade  la lettura dei primi due volumetti della nuova collana nottetempo “il rosa e il nero” che nel contrasto dei colori rispecchia i contrastati cieli del periodo, ma in senso inverso. Alla prima decade consiglio il rosa, il divertente romanzo dello scrittore magiaro Kàlmàn Mikszàth, <em>Il vecchio farabutto</em>, e di seguire le colombe come il tenente Borly, «le colombe golose lo avrebbero condotto dove si lavava il grano, luogo di lauto banchetto». Anche voi troverete di che sfamare i mostri interni recuperando una smarrita felicità. Alla seconda dedico il nero <em>Ombra</em>, della svedese Karin Alvtegen e sfogherete, leggendo, risentimenti e scontentezze maturate in famiglia. «Perché diamine avrebbe dovuto dire di no?» Ebbene dite di sì!</p>
<p>Terza decade: per voi un libro di viaggio, <em>Ma quale amore</em> (Rizzoli) di Valeria Parrella, «I viaggi servono anche a questo: a darmi delle scosse». E riflettete sugli imprevisti del destino. La scossa vi aspetta dietro l’angolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piazzaemezza.it/wp/2010/11/23/sagittario-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

