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la piazza dove pensare nottetempo

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ginevra bompiani

in fiera nottetempo

nottetempo a Più libri più liberi – STAND E11 – Fiera della piccola e media editoria (Roma, Palazzo dei Congressi, Piazzale Kennedy 1 (Eur)) 7 – 11 dicembre 2011
Venerdí 9 dicembre ore 16.00 Sala Smeraldo
Il misterioso caso di Vilcabamba: Eterna giovinezza di Ricardo Coler
Intervengono insieme all’autore Edoardo Boncinelli e Gilberto Corbellini
Sabato 10 dicembre ore 17.00 [...]

piazza continua

Questa notte ho sognato che il mondo intero considerava il nostro presidente del consiglio un invasore. L’America, la Francia, l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, la Libia, l’Afghanistan, l’Irak, la confindustria, la scuola, gli studenti, i maestri, le donne, gli operai, tutti, tutti, proprio tutti, e tuttavia tutti insieme non riuscivano a mandarlo via.
Questi tutti [...]

il toro al salone

Ernesto Ferrero (6 maggio) è del segno del Toro come il Salone del Libro (12-16) di cui è direttore e che quest’anno mette a dura prova i suoi nervi coinvolgendo nella tormenta anche l’ambito familiare. Ma dall’11 maggio Marte soffierà nelle vele del suo nuovo romanzo dedicato a Salgari, Disegnare il vento (Einaudi), riuscendo davvero, [...]

«Oh mia patria…»

Uno dei peggiori regali che ci avrà fatto la Lega è di renderci nazionalisti.
O meglio patriottici. La patria è una parola legata alla retorica risorgimentale, alle rivoluzioni, ai martirii, alle ultime parole davanti al plotone di esecuzione. L’amor di patria è un sentimento desueto, ridicolo e simpatico, per il quale non avrei mai pensato [...]

la rivincita dei vecchioni

Il minuscolo, stupefacente best seller di Stéphane Hessel, (93 anni) “Indignez-vous”, la vittoria di Roberto Vecchioni a San Remo, e tante altre cose che ci vengono come piccoli tzunami a svegliarci, scritte, cantate, composte, pensate da persone che non sono giovani, neanche mature, diciamo ‘attempate’, parola che richiama il tempo che hanno avuto per pensare [...]

ancora il rosa e il nero…

[l'intervista il rosa e il nero. la nuova collana nottetempo raccontata da Ginevra Bompiani è stata pubblicata il 28 ottobre 2010 su Wuz.it]
Come nasce una nuova collana? Com’è nata questa? Da una serie di titoli già selezionati in casa editrice che presentavano aspetti comuni o viceversa dopo lo spunto iniziale è partita la ricerca dei [...]

il rosa e il nero (e viceversa)

[l'intervista il rosa e il nero. la nuova collana nottetempo raccontata da Ginevra Bompiani è stata pubblicata il 28 ottobre 2010 su Wuz.it]
Come nasce una nuova collana? Com’è nata questa? Da una serie di titoli già selezionati in casa editrice che presentavano aspetti comuni o viceversa dopo lo spunto iniziale è partita la ricerca dei [...]

ponte sisto

Una donna si sta buttando da Ponte Sisto, sembra una barbona ma dice di essere da trent’anni giornalista al Corriere. Un uomo che sembra un barbone coi capelli rossi le sta attaccato e la supplica di non buttarsi: “Tu se’ bella” le dice “io me so’ nnamorato de te” “Ma lasciame” dice lei, “la vita [...]

il libro è un’occasione solo se è quello che cercavi!

Nella piccola bellissima città dove ho insegnato, ci sono sempre state diverse librerie. A una di queste mi sono servita per anni, portando i programmi dei corsi in anticipo perché potessero rifornire in tempo gli studenti, chiedendo e ottenendo qualsiasi libro di cui avessi bisogno, cercando e trovando da leggere, studiare, capire, divertirmi, pensare. [...]

leone

Nel corso del prossimo anno qualche Leone troverà finalmente il suo Graal, o almeno temporaneamente potrà stringerlo fra le dita: realizzerà insomma un ambizioso sogno, coronerà una lunga quasi impossibile ricerca. E questo mese di agosto, per molti, ne è un assaggio. Felicità a portata di mano, frizzante eccitazione per qualcosa, o qualcuno, che si [...]

appena svegli

appena svegli di Chiara Valerio

Roma. Esterno giorno. Martedì, passando per Piazza Mazzini, mi sono imbattuta in un cartellone pubblicitario che recitava, lettere nere su bianco perla, “Perché piangere due volte?” sotto, in un corpo del testo appena più minuto, “funerali completi a partire da 99* euro” e più sotto ancora, in un corpo del testo minutissimo “*Tan 9,88% Tag 12,62 salvo approvazione NEOS FINANCE SPA”. Per avere un funerale completo mi basta dunque rinunciare al cinema dieci volte, che in una vita non è poi un grande sacrificio, anche se non ho la televisione. Specialmente se il contraltare è un bel funerale completo. Certo, non avendo un contratto a tempo indeterminato, potrei non avere accesso al finanziamento, in quel caso, sarebbe davvero umiliante, perché potrei non avere persone alle quali chiedere di fare da garante. Poi ho riso, perché la morte è sempre quella degli altri e perché mi sono ricordata di quando mia nonna, tanti anni fa, mi aveva mandato all’ufficio preposto del piccolo comune dove ancora vive a prenotarle un loculo vicino a quello di mio nonno. A destra preferibilmente. Io non pensavo che i loculi, oltre ad essere molto ambiti (“per terra è sporco”), fossero carissimi. Nonna, in ogni caso, non ne aveva fatto una questione di soldi, ma semplicemente, appunto. di posizione. Meglio a destra. Così, fatto un secondo giro della piazza per rileggere la pubblicità della grintosa agenzia di pompe funebri mi sono fermata con la moto e ho chiamato nonna, che da anni continua a risparmiare per il suo loculo prenotato. Le ho sottoposto la questione. Nonna mi ha detto che è vero che i funerali sono cari ma che non ci si mette a parlare di soldi, tanto in qualche modo si fa. In qualche modo, come ha già scritto Doroty Parker, comunque “Scusate le ceneri”. Sì, ha chiuso nonna, “Ma per terra è sporco”.

[queste righe sono state pubblicate su l'Unità, il 2 Febbraio 2012]

vox populi


il racconto

Quando mio marito Andrea mi si parò davanti in cucina, in piedi accanto alla lavastoviglie, con la polpa di fico spalmata in testa e le unghie sporche di fango, capii che non mi sbagliavo, veniva dal cimitero. Mentre lo calavano sottoterra, e io piangevo stretta fra Alice e Mia, avevo visto infatti un grande fico che si spingeva sulla bara come ad abbracciarlo, o forse sorreggerlo durante l’ultimo viaggio. Ed era pieno di frutti. Ultimo no, però, visto che quel giorno, martedì, me lo vidi davanti in cucina. Avevo il pentolino rosso in mano e stavo armeggiando da un po’ per farlo entrare in lavastoviglie, avevo spostato i bicchieri ma non c’entrava lo stesso, nemmeno un buco per infilarlo. Era mezzogiorno, circa.