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clio pizzingrilli

nel volgere di pochissimo tempo

Nel volgere di pochissimo tempo, un tale mai visto né sentito prima prende e rovescia l’ordine cinquantennale della più grande industria italiana, mette per strada migliaia di dipendenti, chiude fabbriche, delocalizza, straccia la contrattazione nazionale, sbatte fuori i comunisti, forse se ne va dall’Italia o forse no. Si chiama Marchionne. Di fronte a questo qua [...]

democrazia commissariata

Recentemente Etienne Balibar, a proposito della crisi politica, consustanziale alla crisi economica e finanziaria, ha richiamato la nozione di democrazia commissariata, elaborata da Carl Schmitt e già prima da Jean Bodin. Evidentemente non solo l’Italia sta sprofondando in questa palude, ugualmente la Francia, per esempio, o la Germania. La specificità italiana sta nel fatto che [...]

governo Monti

Numerose e opportune possono essere le ragioni a sostegno dell’incarico a Mario Monti. Numerose e opportune le ragioni contrarie all’incarico del medesimo. Verosimilmente quello che si sta cercando di fare è creare un asse Roma-Francoforte ovvero Draghi-Monti per reinserire l’Italia nel circolo virtuoso, se così si può ancora dire, dell’euro, un’operazione in puro stile Realpolitik, [...]

leghismo

L’idea fondamentale del leghismo è il cameralismo, la scienza della pubblica amministrazione elaborata fra il XVII e il XVIII secolo, allo scopo di dotare i principi di strumenti adeguati alla ricostruzione degli stati di lingua tedesca dopo la guerra dei trent’anni. È allora che la Germania assume il suo moderno impianto amministrativo, ancora oggi conservato [...]

l’irriducibile Don Gallo

Di un episodio televisivo andato in onda sabato 17 settembre sull’emittente la7, condotto da due giornalisti; ospiti, il già ministro della difesa, benché professore di una disciplina economica, Martino, e l’irriducibile don Gallo. Verosimilmente il motivo della presenza di Martino doveva essere la sua posizione critica nei riguardi della manovra, è immaginabile che da parte [...]

il dio denaro

Il denaro è (un) dio. Non si tratta del comune modo di dire blasfemo per significare che l’umanità si è votata totalmente a Mammona; il denaro ha effettivamente subito una transustanziazione, è super-smaterializzato (andato oltre la propria intrinseca non materialità), dunque è quasi ormai un puro ente. Da quando è stato dichiarato nullo il Trattato [...]

molti si stanno chiedendo

Molti si stanno chiedendosi che cosa c’entri la licenza di far fuori un lavoratore dal posto di lavoro con il risanamento del bilancio dello Stato. Forse che a licenziare si fa cassa? Si direbbe proprio di no. Ma si immagina quale possa essere la risposta del ministro Sacconi, quello che più di ogni altro si [...]

a che punto è la notte

Il declassamento degli Stati Uniti ha significato un ulteriore terremoto finanziario globale ovvero è l’esito di una instabilità dei mercati, che è già sempre divenuta la condizione imprescindibile di un nuovo dominio del Capitale. Segue recessione, ancora un’altra, dopo quella del 2008. C’è chi, negli Stati Uniti, sostiene che l’accordo fra democratici e repubblicani, più [...]

è assai probabile

È assai probabile, a questo punto, che il governo cada. La crisi interna che lo sta consumando da molti mesi si combina ora con il ritorno di fiamma di una crisi finanziaria, manifestatasi nel 2008 e solo apparentemente risolta. Ciò che vari analisti prefigurano da tempo può verificarsi da un momento all’altro, quando all’Italia verrà [...]

particolari

Ci siamo chiesti, prima che cominciassero a trapelare le prime indiscrezioni sulla manovra finanziaria, su quali corpi sarebbero state applicate le sanguisughe. Ora sappiamo che la domanda avrà una risposta fra un paio di anni. Si potrebbe tirare un respiro di sollievo, se non che è ormai evidente che il governo non è più in [...]

appena svegli

appena svegli di Chiara Valerio

Roma. Esterno giorno. Martedì, passando per Piazza Mazzini, mi sono imbattuta in un cartellone pubblicitario che recitava, lettere nere su bianco perla, “Perché piangere due volte?” sotto, in un corpo del testo appena più minuto, “funerali completi a partire da 99* euro” e più sotto ancora, in un corpo del testo minutissimo “*Tan 9,88% Tag 12,62 salvo approvazione NEOS FINANCE SPA”. Per avere un funerale completo mi basta dunque rinunciare al cinema dieci volte, che in una vita non è poi un grande sacrificio, anche se non ho la televisione. Specialmente se il contraltare è un bel funerale completo. Certo, non avendo un contratto a tempo indeterminato, potrei non avere accesso al finanziamento, in quel caso, sarebbe davvero umiliante, perché potrei non avere persone alle quali chiedere di fare da garante. Poi ho riso, perché la morte è sempre quella degli altri e perché mi sono ricordata di quando mia nonna, tanti anni fa, mi aveva mandato all’ufficio preposto del piccolo comune dove ancora vive a prenotarle un loculo vicino a quello di mio nonno. A destra preferibilmente. Io non pensavo che i loculi, oltre ad essere molto ambiti (“per terra è sporco”), fossero carissimi. Nonna, in ogni caso, non ne aveva fatto una questione di soldi, ma semplicemente, appunto. di posizione. Meglio a destra. Così, fatto un secondo giro della piazza per rileggere la pubblicità della grintosa agenzia di pompe funebri mi sono fermata con la moto e ho chiamato nonna, che da anni continua a risparmiare per il suo loculo prenotato. Le ho sottoposto la questione. Nonna mi ha detto che è vero che i funerali sono cari ma che non ci si mette a parlare di soldi, tanto in qualche modo si fa. In qualche modo, come ha già scritto Doroty Parker, comunque “Scusate le ceneri”. Sì, ha chiuso nonna, “Ma per terra è sporco”.

[queste righe sono state pubblicate su l'Unità, il 2 Febbraio 2012]

vox populi


il racconto

Quando mio marito Andrea mi si parò davanti in cucina, in piedi accanto alla lavastoviglie, con la polpa di fico spalmata in testa e le unghie sporche di fango, capii che non mi sbagliavo, veniva dal cimitero. Mentre lo calavano sottoterra, e io piangevo stretta fra Alice e Mia, avevo visto infatti un grande fico che si spingeva sulla bara come ad abbracciarlo, o forse sorreggerlo durante l’ultimo viaggio. Ed era pieno di frutti. Ultimo no, però, visto che quel giorno, martedì, me lo vidi davanti in cucina. Avevo il pentolino rosso in mano e stavo armeggiando da un po’ per farlo entrare in lavastoviglie, avevo spostato i bicchieri ma non c’entrava lo stesso, nemmeno un buco per infilarlo. Era mezzogiorno, circa.