piazzaemezza

la piazza dove pensare nottetempo

articoli con la parola chiave
appena svegli

il Giglio d’Italia

Non sono mai salita su una nava grande come il Concordia. Ricordo però che qualche anno fa, vedendone passare una simile nella laguna di Venezia mi ero detta, tra me e me, Sembra un abuso edilizio. Enorme e così lucida in mezzo a una miniatura di mondo. Ma io non costruisco navi e ho smesso [...]

i costi degli altri

Mi rendo conto che in un periodo di crisi e in un governo, seppur tecnico, che è costretto a fare tagli, e dopo aver tagliato, a tagliare ancora, parlare degli stipendi dei parlamentari è un modo per canalizzare la rabbia, l’insoddisfazione, e la disperazione per il futuro, verso una classe di individui che può ben [...]

Don’t be sorry, be careful!

La mancanza di attenzione verso gli altri viene ritenuta, in segreto, da chi la usa come atto di forza, da chi la riceve come malevolenza, mentre è solo una prova del progressivo detrimento dell’intelligenza. Chi la pratica, la ritiene una specie di scienza sociale, ogni singolo atto, a guardar bene, è calcolato in base ai [...]

piazza continua

Questa notte ho sognato che il mondo intero considerava il nostro presidente del consiglio un invasore. L’America, la Francia, l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, la Libia, l’Afghanistan, l’Irak, la confindustria, la scuola, gli studenti, i maestri, le donne, gli operai, tutti, tutti, proprio tutti, e tuttavia tutti insieme non riuscivano a mandarlo via.
Questi tutti [...]

come ci sei arrivato, a capire quello che serve sul serio?

Come ci sei arrivato, a capire quello che serve sul serio?, Nan Bo chiese a Nü Yü.
Eh, l’ho capito, rispose quello, dal figlio di quella roba lí copiata con l’inchiostro, il quale a sua volta l’aveva imparato dal nipote di quella roba lí letta a voce alta, che l’aveva appreso dagli occhi bene aperti, questi [...]

memento mori

Le norme della finanziaria saltano come le pulci in un circo. Nervosamente però, disordinatamente, senza eseguire acrobazia alcuna, come se l’ammaestratore fosse stato colto da improvvisa e improvvida amnesia. Quasi avesse dimenticato che governare è pure incantare. Lasciare chi ascolta e ha votato con gli occhi bene aperti davanti allo spettacolo di quello che, con [...]

altri libri, altre stanze

è passata ieri al Senato, dopo un iter legislativo lungo e faticoso come una tremila siepi, e lo strenuo lavoro del Senatore PD Vincenzo Vita, la legge sul libro che disciplina gli sconti e le promozioni sulla vendita dei libri nelle librerie tradizionali, in quelle on-line e nelle catene. La legge sul libro è un [...]

i ragazzi stanno bene

Palazzo Chigi. Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega per lotta alla droga, presentando la Relazione al Parlamento del 2011, ha dichiarato che la Relazione testimonia la diminuzione dei consumi di sostanze stupefacenti e di alcol. La rilevazione ha coinvolto circa 35mila studenti tra i 15 e i 19 anni e, nonostante il gradimento di marjiuana e [...]

esame

Se avessi dovuto sostenere la prova di maturità sarei stata indecisa tra la traccia di ambito storico politico, “Destra e Sinistra” e la traccia di ordine generale che a partire dalla frase di Andy Wharol – “Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti” – mi invitava a riflettere sull’industria televisiva e sui social media. [...]

lavarsi spesso

Riguardo alla recente dichiarazione del nostro presidente del consiglio sul fatto che i leader della sinistra non si lavano e che forse un po’ puzzano, io, se devo dire la verità, è da tutto ieri che vorrei mandare una mail a Bersani. Fino a ieri questa idea di mandare una mail a un politico non [...]

appena svegli

appena svegli di Chiara Valerio

Roma. Esterno giorno. Martedì, passando per Piazza Mazzini, mi sono imbattuta in un cartellone pubblicitario che recitava, lettere nere su bianco perla, “Perché piangere due volte?” sotto, in un corpo del testo appena più minuto, “funerali completi a partire da 99* euro” e più sotto ancora, in un corpo del testo minutissimo “*Tan 9,88% Tag 12,62 salvo approvazione NEOS FINANCE SPA”. Per avere un funerale completo mi basta dunque rinunciare al cinema dieci volte, che in una vita non è poi un grande sacrificio, anche se non ho la televisione. Specialmente se il contraltare è un bel funerale completo. Certo, non avendo un contratto a tempo indeterminato, potrei non avere accesso al finanziamento, in quel caso, sarebbe davvero umiliante, perché potrei non avere persone alle quali chiedere di fare da garante. Poi ho riso, perché la morte è sempre quella degli altri e perché mi sono ricordata di quando mia nonna, tanti anni fa, mi aveva mandato all’ufficio preposto del piccolo comune dove ancora vive a prenotarle un loculo vicino a quello di mio nonno. A destra preferibilmente. Io non pensavo che i loculi, oltre ad essere molto ambiti (“per terra è sporco”), fossero carissimi. Nonna, in ogni caso, non ne aveva fatto una questione di soldi, ma semplicemente, appunto. di posizione. Meglio a destra. Così, fatto un secondo giro della piazza per rileggere la pubblicità della grintosa agenzia di pompe funebri mi sono fermata con la moto e ho chiamato nonna, che da anni continua a risparmiare per il suo loculo prenotato. Le ho sottoposto la questione. Nonna mi ha detto che è vero che i funerali sono cari ma che non ci si mette a parlare di soldi, tanto in qualche modo si fa. In qualche modo, come ha già scritto Doroty Parker, comunque “Scusate le ceneri”. Sì, ha chiuso nonna, “Ma per terra è sporco”.

[queste righe sono state pubblicate su l'Unità, il 2 Febbraio 2012]

vox populi


il racconto

Quando mio marito Andrea mi si parò davanti in cucina, in piedi accanto alla lavastoviglie, con la polpa di fico spalmata in testa e le unghie sporche di fango, capii che non mi sbagliavo, veniva dal cimitero. Mentre lo calavano sottoterra, e io piangevo stretta fra Alice e Mia, avevo visto infatti un grande fico che si spingeva sulla bara come ad abbracciarlo, o forse sorreggerlo durante l’ultimo viaggio. Ed era pieno di frutti. Ultimo no, però, visto che quel giorno, martedì, me lo vidi davanti in cucina. Avevo il pentolino rosso in mano e stavo armeggiando da un po’ per farlo entrare in lavastoviglie, avevo spostato i bicchieri ma non c’entrava lo stesso, nemmeno un buco per infilarlo. Era mezzogiorno, circa.