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articoli con la parola chiave
appena svegli

il libro è un’occasione solo se è quello che cercavi!

Nella piccola bellissima città dove ho insegnato, ci sono sempre state diverse librerie. A una di queste mi sono servita per anni, portando i programmi dei corsi in anticipo perché potessero rifornire in tempo gli studenti, chiedendo e ottenendo qualsiasi libro di cui avessi bisogno, cercando e trovando da leggere, studiare, capire, divertirmi, pensare. [...]

scegliete i libri, non gli sconti

Un’altra cattiva legge è passata. Con silenziosa arroganza, la legge sul prezzo del libro, deprecata dai suoi stessi difensori (secondo l’idea nata chissà dove che ‘una cattiva legge è meglio di nessuna legge’), è passata il 14 luglio in commissione alla Camera. Questa legge finge di arginare, ma in realtà ufficializza, la trasformazione del libro [...]

l’Italia funesta

Dovremo ricordarcela la giornata di ieri, 19 giugno 2010, come quelle giornate che annunciano una svolta, che forse potevamo evitare se solo avessimo ascoltato, con cuore attento, i suoi segni: la giornata in cui 5000 operai di Pomigliano sfilano per firmare un contratto che toglie loro i diritti conquistati, senza timore di costituire un precedente; [...]

come nella pubblicità

Quando viene ritrovato il cadavere di un uomo, quasi sempre è vestito, quando ne viene ritrovato uno di una donna, il più delle volte è nudo. Un dato così ovvio da passare in secondo piano. Il corpo di una donna dev’essere nudo per definizione e quello di una donna uccisa lo è ancora di più [...]

ognuno sta solo

Non fumerò stamattina. Ieri ho fumato troppo. Solo il pensiero della sigaretta mi dà voltastomaco. Non fumerò dopo il caffè, almeno. Le sigarette fumate di mattina sono le peggiori. Ho già i polmoni bucati. Me lo sento. Quindi prenderò il caffè e non fumerò. Ho quattro sigarette nel pacchetto. Potrei addirittura smettere oggi. Il segreto [...]

altre notti

Per tutto il tempo della notte il bambino ha pianto. Ricordo d’essere rimasta a letto e d’aver immaginato in qualche modo che per me era giusto così. Ci sono state altre notti uguali e finisce sempre che lui smetta di colpo, appena la sete, un rumore alla finestra o l’acqua in circolo nel termosifone mi [...]

di cosa si parla quando si parla d’amore

E’ il colmo che dopo averci infradiciato tante parole con la loro ipocrita melassa, ora dobbiamo svegliarci disappropriati della parola ‘amore’. Con la differenza che la parola ‘amore’, nel senso di sesso, di fregna, di mignotta, di scambio mercantile, nella loro bocca ha una sua spuria autenticità. Mentre libertà, per esempio (usata al posto di [...]

qualunque lettore anonimo

Quale immagine si fa lo scrittore, colui che detiene e agisce la parola entro un ambito monetizzato che talora ricusa, del proprio lettore? La domanda equivale grosso modo a chiedersi per chi venga scritto il libro, ciò che, ulteriormente, è contiguo al tema kierkegaardiano della comunicazione ovvero la comunicazione non è del sapere, ma del [...]

di una qualche verità

Da sempre, fin dal brivido dei primordi, gli uomini hanno vissuto il risveglio come una rinascita, dal sonno che li cancellava dalla coscienza e dalla notte densa di pericoli veri e di incubi immaginari. Anche io, come tutti, o almeno come molti, perché esistono lucide eccezioni, nei miei anni giovanili e sia pure in maniera [...]

se il letto potesse volare

Appena sveglia la mattina, da qualche tempo a questa parte, amo fantasticare che il mio letto sia trasportato, come d’incanto, in un altrove dove potermi svegliare il giorno dopo. Un territorio dove non t’ investono appena metti piede in strada, per poi lasciarti a terra agonizzante e se entri in un ospedale puoi uscirne vivo. [...]

appena svegli

appena svegli di Ginevra Bompiani

Nella piccola bellissima città dove ho insegnato, ci sono sempre state diverse librerie. A una di queste mi sono servita per anni, portando i programmi dei corsi in anticipo perché potessero rifornire in tempo gli studenti, chiedendo e ottenendo qualsiasi libro di cui avessi bisogno, cercando e trovando da leggere, studiare, capire, divertirmi, pensare. I commessi e i direttori che si sono avvicendati erano sempre bravissimi, competenti, gentili e veloci. Mi ci muovevo in modo casalingo. Ci sono entrata quest’estate. Le pareti erano foderate di cartelli: sconti, saldi, promozioni, 25%, 30%, 35%… I libri in vetrina e sui tavoli illustravano i cartelli, la copertina mezza nascosta dal prezzo di sconto. I commessi, gli stessi di prima, stavano dietro al banco a incassare: un bel successo, direte voi! Ma per chi? Non per il lettore che come chiunque compri un’ ‘occasione’, non ha quel che vuole, ma paga quello che vuole il mercante; non per i commessi, ridotti a bottegai; non per la libreria, ridotta a un outlet, e nemmeno per la catena libraria (sto parlando di una libreria di catena, naturalmente), che si vede già rubato il mercato da Amazon che, alle stesse condizioni, ha un’offerta maggiore, e non ti fa fare né i due passi verso la libreria né la coda alla cassa. Sono uscita senza comprare, e mi sono avviata a una vecchia libreria indipendente. Questa era più vuota di gente, certo, ma piena di libri, senza neanche un cartello di sconto. L’autore che cercavo, il libraio lo conosceva benissimo e aveva tre o quattro libri suoi, sebbene non venisse ripubblicato da anni. Mi sono aggirata in quella libreria come un una veranda di fiori rari e profumati. Poi mi sono avvicinata al libraio e gli ho fatto i complimenti. “Resistiamo”, ha detto. Certo, resiste. E con lui resiste la cultura, resistono gli scrittori, quelli veri, i lettori, quelli veri, la libertà, quella vera. Non è una battaglia di retroguardia. A meno che pensiate che il nostro futuro sia senza scelta e senza qualità. A proposito, la città è Siena. La libreria indipendente si chiama Ticci. L’altra non lo dico, per simpatia per chi, innocente, ci lavora da anni.

vox populi


il racconto

di Cleophas Adrien Dioma
Non puoi raccontare il fallimento. Non puoi raccontare la notte. Non puoi raccontare il tempo che passa. Non puoi raccontare le domande. Ti alzi la mattina e non sai cosa fare. Questa è la vita di tanta gente che conosco. Avere degli amici non basta a colmare i vuoti. Avere delle persone che ti sorridono a volte non basta a poter sopportare il peso della vita. Penso ad una signora ghanese conosciuta tre anni fa. Avevo anche scritto un testo su di lei. Invalida, con pochi punti, non aveva diritto alla pensione e non riusciva più a lavorare. L’ho vista l’altro ieri. Matta. Parlava da sola.