Esiste uno scrittore che ornerebbe la propria mano dell’anello di Gige? Non, beninteso, per adoperarne allo scopo di rubare storie altrimenti inconoscibili, bensì per rendersi invisibile, anziché agli altri, a se stesso – girando il castone all’interno della mano, secondo la favola, egli, ormai disinteressato alla propria distinzione, potrebbe confondersi nella moltitudine e in questa [...]
