piazzaemezza

la piazza dove pensare nottetempo

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il racconto

incipit #1 – Scusate la polvere di Elvira Seminara (2011)

Quando mio marito Andrea mi si parò davanti in cucina, in piedi accanto alla lavastoviglie, con la polpa di fico spalmata in testa e le unghie sporche di fango, capii che non mi sbagliavo, veniva dal cimitero. Mentre lo calavano sottoterra, e io piangevo stretta fra Alice e Mia, avevo visto infatti un grande fico [...]

leggere nottetempo rinfresca le idee… la vincitrice!

… con un po’ di ritardo pubblichiamo la recensione vincitrice del nostro concorso estivo. L’autrice è Leyla Khalil e potrà scegliere tra uno dei noistri freschi di stampa (dei quali speriamo vorrà fare un’altra recensione)
Il sogno del Villaggio dei Ding di Yan Lianke
Chiusi dentro di Maria Pace Ottieri
Il libro russo dei sogni a colori [...]

pettegolezzi di condominio

Questa storia emerge dalle acque limacciose di un passato che non mi appartiene. Ma i suoi protagonisti, le loro vicende mi sono apparsi a lungo su uno schermo, era proprio uno schermo il balcone di fronte alla mia finestra. E anche adesso il succedersi di quelle vicende mi appare nella memoria, con i contorni netti [...]

coerenza

Le idee migliori le vengono sempre sulla soglia del sonno. Trova le parole giuste, decide che gliele dirà, e si addormenta.
Si sveglia dopo mezz’ora per la puntura di una zanzara. Si alza, inciampa nella gatta, va a sbattere addosso alla parete, «Cazzo!», accende la luce e infila l’emanatore dell’insetticida nella presa, sotto il letto. È [...]

tarallucci e vino

Campo de’ fiori. Intorno la gente parla come se fosse semplice. Tu guardi Giordano Bruno come se la sua faccia di bronzo potesse sorriderti con un Non fa niente o Lascia perdere ci sono infiniti mondi e infiniti modi basta solo lasciar cadere la n. Io capisco e ordino due Sauvignon e la mia n [...]

l’elefante

Avevo sempre saputo che era sbagliato dare consigli a mio padre. Però quando venne a dirmi che si sposava di nuovo non seppi tenermela. Ero stato un ragazzo tiepido in famiglia e adesso da uomo me la prendevo calda come un orfano appena fatto.
“C’è un tempo per ogni cosa!” gli dissi cercando appigli nella Bibbia.
E [...]

cenere alla cenere

Fuoco. S’infuoca. Si va a fuoco. Fuoco, acqua acqua fuocherello, acquazzone, incendio. Fuoco di paglia. Fuoco fatuo.
«Si va a fuoco». Dice la donna con le mani punteggiate da piccole chiazze marroni chiaro e l’orologio d’oro. E ciacola come a rincorrere le lancette dei secondi, come se il tempo non fosse mai abbastanza per chiarire i [...]

se potessi ti chiederei perdono

Si ravvisa, dunque, la necessità di elaborare una legge che contemperi il rispetto dell’esercizio della libertà del soggetto con la tutela della dignità di ogni uomo e del valore dell’inviolabilità della vita. (…) Il diritto di autodeterminazione (…) deve sempre lasciare uno spiraglio alla revisione e persino alla contraddizione. In caso contrario esso si trasforma [...]

Perdi il lavoro, scade il permesso, diventi un matto che parla da solo per strada

Non puoi raccontare il fallimento. Non puoi raccontare la notte. Non puoi raccontare il tempo che passa. Non puoi raccontare le domande. Ti alzi la mattina e non sai cosa fare. Questa è la vita di tanta gente che conosco. Avere degli amici non basta a colmare i vuoti. Avere delle persone che ti sorridono [...]

mi basta accelerare

Le persone si spaventano, tremano e qualche volta piangono. Io no. Il motorino mi ha salvato. Da quando ce l’ho, se mi innervosisco o mi innamoro, mi basta accelerare. Non devo nemmeno cambiare le marce. Basta un poco di equilibrio. E capire che in movimento spostare il corpo significa spostare il mezzo, cosa che da [...]