piazzaemezza

la piazza dove pensare nottetempo

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appena svegli

gli effetti secondari della crisi

Roma. Esterno giorno. Martedì, passando per Piazza Mazzini, mi sono imbattuta in un cartellone pubblicitario che recitava, lettere nere su bianco perla, “Perché piangere due volte?” sotto, in un corpo del testo appena più minuto, “funerali completi a partire da 99* euro” e più sotto ancora, in un corpo del testo minutissimo “*Tan 9,88% Tag [...]

il Giglio d’Italia

Non sono mai salita su una nava grande come il Concordia. Ricordo però che qualche anno fa, vedendone passare una simile nella laguna di Venezia mi ero detta, tra me e me, Sembra un abuso edilizio. Enorme e così lucida in mezzo a una miniatura di mondo. Ma io non costruisco navi e ho smesso [...]

i costi degli altri

Mi rendo conto che in un periodo di crisi e in un governo, seppur tecnico, che è costretto a fare tagli, e dopo aver tagliato, a tagliare ancora, parlare degli stipendi dei parlamentari è un modo per canalizzare la rabbia, l’insoddisfazione, e la disperazione per il futuro, verso una classe di individui che può ben [...]

commuoviti, ma correggimi

Se qualcuno, come in una favola, si fosse addormentato lo scorso dodici novembre e poi risvegliato domenica quattro dicembre, nel momento in cui l’italiano chiaro e preciso e il tono composto di Elsa Fornero, ministro del Welfare, e le successive lacrime sue rimbalzavano sugli schermi televisivi, avrebbe pensato di aver dormito per quindici anni e [...]

Don’t be sorry, be careful!

La mancanza di attenzione verso gli altri viene ritenuta, in segreto, da chi la usa come atto di forza, da chi la riceve come malevolenza, mentre è solo una prova del progressivo detrimento dell’intelligenza. Chi la pratica, la ritiene una specie di scienza sociale, ogni singolo atto, a guardar bene, è calcolato in base ai [...]

piazza continua

Questa notte ho sognato che il mondo intero considerava il nostro presidente del consiglio un invasore. L’America, la Francia, l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, la Libia, l’Afghanistan, l’Irak, la confindustria, la scuola, gli studenti, i maestri, le donne, gli operai, tutti, tutti, proprio tutti, e tuttavia tutti insieme non riuscivano a mandarlo via.
Questi tutti [...]

come ci sei arrivato, a capire quello che serve sul serio?

Come ci sei arrivato, a capire quello che serve sul serio?, Nan Bo chiese a Nü Yü.
Eh, l’ho capito, rispose quello, dal figlio di quella roba lí copiata con l’inchiostro, il quale a sua volta l’aveva imparato dal nipote di quella roba lí letta a voce alta, che l’aveva appreso dagli occhi bene aperti, questi [...]

memento mori

Le norme della finanziaria saltano come le pulci in un circo. Nervosamente però, disordinatamente, senza eseguire acrobazia alcuna, come se l’ammaestratore fosse stato colto da improvvisa e improvvida amnesia. Quasi avesse dimenticato che governare è pure incantare. Lasciare chi ascolta e ha votato con gli occhi bene aperti davanti allo spettacolo di quello che, con [...]

un’altra volta

Piero Marrazzo è l’ultimo uomo politico italiano ad aver mancato l’opportunità di diventare eroe nazionale. Con un unico gesto, con il superpotere perduto del senso dello stato e della giustizia, avrebbe potuto uscire da Via Gradoli con la testa alta e la camicia disordinata dal desiderio e dire Sì, sono stato con un transessuale e [...]

l’incubo dell’intrattenimento

Supponiamo di essere al mare, di poter fare i tuffi e le capriole in mezzo ai gabbiani che sembrano boe così indifferenti agli schizzi. Supponiamo anche di poter non fare niente, di starcene piantati con i gomiti sul davanzale, di voler fumare una sigaretta e di accorgerci di essere senza. Nessuna ansia, l’irritabilità è lontana [...]