
piazzaemezza porta i suoi lettori in gita a Mantova. Quest’anno nottetempo è a Festivaletteratura in compagnia di Deliri di Antonella Moscati, di Ho rubato la pioggia di Elisa Ruotolo, di Che fine faranno i libri? di Francesco Cataluccio e di Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard di Said Sayrafiezadeh.
Solo che i libri a nottetempo sono spaccati di realtà politica, culturale, personale. E così, giacché le parole ci piacciono, possiamo dire meglio che dall’otto al dodici settembre nottetempo presenta, nel principale festival letterario italiano, quattro punti di vista su mondi piccoli o condivisi.
Uno. Le epifanie improvvise, le intuizioni filosofiche, l’euforia di un linguaggio che trapassa il reale dei Deliri che a intervalli regolari hanno accompagnato Antonella Moscati intorno ai suoi trent’anni e la logica che diventa follia.
Due. Le storie assorte di Ho rubato la pioggia, nelle quali Elisa Ruotolo (definita dal Festival “L’esordiente dell’anno”) costruisce un mondo con tranquilla ineluttabilità, e poi lo sospende a quei piccoli scarti della vita che somigliano al destino e affresca una provincia campana superstiziosa ed espediente.
Tre. Le analisi, i progetti e le ipotesi di Francesco Cataluccio che, in Che fine faranno i libri?, prova a capire che cosa ne sarà dell’editoria quando il libro elettronico si imporrà trasformando in modo radicale il mondo della scrittura e della lettura e le regole del copyright.
Quattro. La sorprendente ironia di Quando verrà la rivoluzione tutti avremo lo skateboard di Said Sayrafiezadeh, figlio di comunisti in una America luminescente e con qualche principio di consumismo, del quale Paula Fox ha detto “Il suo linguaggio ha la ferocia e il sense of humour di un racconto di Charles Dickens” e Dwight Garner ha scritto, sul New York Times, “Un libro d’esordio eccellente, preciso come un orologio”.
E per tutti quelli che non potranno seguirci in gita, finito il festival, i lettori di piazzaemezza (e di nottetempo), troveranno le brevi cronache dei nostri autori a Mantova. Buone letture sempre.
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