Cominciamo col fare gli auguri ad Achille Mauri (4 settembre 1939), il presidente di Messaggerie, la più grossa agenzia di distribuzione e promozione di libri in Italia, interessato da passaggi astrali che riguardano il consolidamento del campo professionale. La mole del lavoro è in aumento e s’intravedono all’orizzonte ardite novità dopo mesi altrettanto faticosi, ma meno gratificanti di come si preannuncia il futuro. Segno ansioso per eccellenza, nervoso e oscillante fra opposti stati umorali, la Vergine ha più che mai bisogno di approdare adesso, dopo le docce fredde dell’ultimo anno, su un terreno stabile, e ritrovare fiducia nell’ambiente circostante. Non in se stesso, che quel tipo di fiducia questo segno razionale e introspettivo non la perde mai. Però è forte il bisogno di riposizionarsi, impostare nuove e forti alleanze, aprirsi a collaborazioni in passato impensabili. Aspettando il periodo dopo il 13 di settembre, magari, che potrebbe rappresentare una svolta.
«Perché hai fatto tutto questo? Perché mi hai condotto qui? Per quale motivo, perché mi torturi così orrendamente?» in queste parole di Lev Tolstoj (28 agosto 1828) tratte da La morte di Ivan Il’ic, grido di dolore contro il destino, contro Dio, contro la condizione umana si riconosceranno al momento parecchi appartenenti al segno tartassato. Persino Andrea Camilleri (6 settembre del ’25): se al successo non ha nulla da rimproverare, vorrebbe forse avere qualche anno di meno e meno preoccupazioni che lo fanno sentire come Montalbano nel Ladro di merendine (Sellerio): «Il commissario abbandonò la partita, sconfitto».
Protetto dall’ascendente in Scorpione dovrebbe poter contare su una fine mese scintillante Mario Fortunato (2 settembre del ’58) e, in attesa degli eventi interessanti promessi dagli astri alla Vergine nel corso del prossimo anno, dire incoraggiante, con il protagonista di un suo delizioso racconto, Certi pomeriggi non passano mai (nottetempo): «Non mi va di cadere nelle trappole dell’amarezza e del rimpianto».
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