Un’altra cattiva legge è passata. Con silenziosa arroganza, la legge sul prezzo del libro, deprecata dai suoi stessi difensori (secondo l’idea nata chissà dove che ‘una cattiva legge è meglio di nessuna legge’), è passata il 14 luglio in commissione alla Camera. Questa legge finge di arginare, ma in realtà ufficializza, la trasformazione del libro in merce d’occasione e delle librerie in spazi di promozioni commerciali. Qualsiasi prodotto del mercato viene messo in saldo due volte l’anno, per permettere a negozi e produttori di liberarsi di merce deperibile. Il libro è stato sganciato dal mercato per poter essere svenduto undici mesi l’anno, e questo dal giorno in cui esce per tutta la sua breve esistenza. Vuol dire che il libro è considerato merce altamente deperibile, marcescibile, mai adeguata al suo valore. A detta degli autorevoli rappresentanti della cultura italiana che l’hanno elaborata, questa legge è il miglior compromesso che si poteva strappare al maggior gruppo editoriale italiano, Mondadori, e dunque al suo proprietario, presidente del consiglio. Ancora una volta i suoi interessi dettano legge. Editori e librai indipendenti di tutta Italia hanno alzato la loro voce per denunciare una legge che minaccia la loro sopravvivenza e sono rimasti inascoltati. Ora che è troppo tardi, possiamo sperare solo nei lettori: carissimi lettori, dovete sapere che la pioggia di sconti che ha investito il libro come una tempesta, privilegia i libri più commerciali dei gruppi editoriali nelle librerie di catene, per proteggerli dalla grande distribuzione nei supermercati. Dovete sapere che questi sconti, né gli editori né i librai indipendenti se li possono permettere. E che la legge fa sì che entrando in libreria siate spinti a comprare il libro più scontato e non il più interessante: quello che vogliono loro, non quello che volete voi. Perciò, cari lettori, quando entrate in una libreria, cercate i libri e non gli sconti, girate intorno alle pile delle promozioni e scoprite dietro di esse quei libri che espongono il loro modesto prezzo pieno alla vostra intelligenza prima che alle vostre tasche.
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