Uno che ama le sfide come Alfonso Berardinelli, (Cancro del 1943 con ascendente Sagittario) avrà pane per i suoi denti, soprattutto in campo amoroso dove le croci e le delizie si alterneranno nei prossimi giorni con esito ancora incerto. «Noi abitiamo il mondo. Ma sogniamo anche un mondo che possa, diventando improvvisamente piccolo, abitare in noi» ha scritto in L’abc del mondo contemporaneo (Minimum Fax) creando una bella immagine per uno dei suoi sogni impossibili. Aspetti con pazienza la metà di agosto e l’impossibile potrà cominciare a prendere forma reale, potrà davvero incontrare il suo angelo e vedere ribaltarsi il mondo. «Il Cancro è un Gemelli che è stufo di pensare, di parlare, di cercare, di leggere, di stare sempre sveglio» ha scritto con solito acume il cancerino Marco Pesatori nel suo Astrologia per intellettuali (Neri Pozza): una descrizione che mi è sempre piaciuta molto. Poi aggiungete acqua, un mare d’acqua, amniotica, simbolica e reale, anche se concretezza non è proprio parola che si attagli ai cancro. Ma insomma, nei prossimi mesi, toccherà anche a loro tirare su le maniche e completare il compito assegnato dall’astrologia: costruire un ponte fra cause ed effetti. Basta incompiutezza e grandi progetti che restano sospesi. E’ un anno di realizzazioni e di cose che vengono da sé. Però bisogna almeno allungare le braccia ad afferrarle. Il Cancro è pure il tipo che gira le spalle e non si accorge che piovono doni.
Vogliamo pensare a Ingeborg Bachmann (25 giugno ’26) capace di bruciare – letteralmente – tutti i regali ricevuti dalla vita, genio, bellezza, riconoscimenti… in un attimo di distrazione? Eppure il suo spirito generoso sapeva accendersi per gli altri, dare mente corpo e anima agli altri. Come quando scriveva a Paul Celan nel settembre del 1961: «Non credo che il mondo possa cambiare, ma noi possiamo cambiarlo» (Troviamo le parole, nottetempo). Adesso è venuto il momento. Forza Cancro!
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