Quando viene ritrovato il cadavere di un uomo, quasi sempre è vestito, quando ne viene ritrovato uno di una donna, il più delle volte è nudo. Un dato così ovvio da passare in secondo piano. Il corpo di una donna dev’essere nudo per definizione e quello di una donna uccisa lo è ancora di più il che rivela come è stata uccisa e perché. Il vero perché dietro le schermaglie variabili dei fatti minori. Denudata e ammazzata, denudata e ammazzata. Le due azioni sembrano indissolubili, anzi, quasi coincidono, al punto da far pensare che ogni volta che si levano i vestiti a una donna si stia per allusione o concretamente avvicinando la possibilità che essa muoia, cioè, di farla morire. E’ una specie di introduzione al tema. Solo nei campi di sterminio erano nudi a mucchi sia uomini sia donne. Così come nella pubblicità, o nei film, nella moda, ora persino nelle opere liriche, da quando le cantanti sono diventate corpi attraenti che sparano voce, è sempre un corpo femminile a venire denudato – ribadendo che al principio e fine di tutte le storie, in cima alla scala dei desideri, nello stimolo e nello scopo di ogni acquisto, alla base di qualsiasi esercizio di seduzione o pratica di violenza si trova una donna nuda a cosce aperte, o appunto i pezzi smembrati del suo corpo, i suoi capezzoli, fianchi, occhi, natiche, il pube.
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DONNA.E diventi e fingi, farfalla, fiore, corolla dischiusa ai fianchi, ai seni troppo giovani. Ti ho vista imbacuccarti il sorriso e il corpo, ti ho vista svestirti come l’anticipazione di un buon consiglio sotto l’arte di un pentagramma. Usasti un fazzoletto quel pomeriggio in cui i demoni si scatenarono: erano le tre meno un quarto, e gli facesti un nodo.DONNA DONNA petroliera alla deriva DONNA non mi abbandonare LA SCHIAVITU’ HA IL SAPORE DEL SANGUE!


a te la parola