Saturno contro fa una gran paura a tutti, e l’Ariete dovrà ancora assaggiarne qualche dura carezza. Ma con conseguenze meno nere di quanto teme. Anzi, accogliendone l’invito al cambiamento, qualche situazione tesa potrebbe sciogliersi magicamente. Più di Saturno, a farvi male è l’ostinazione, quel sentirvi sempre più intelligenti degli altri, quella radicale mancanza di umiltà. Un passo indietro adesso è salutare, e un piccolo ridimensionamento delle aspettative. Uno scrittore come Nick Hornby (17 aprile del ’57), per esempio, sta chiaramente percorrendo un ciclo discendente rispetto alla grande novità del suo libro più famoso, quell’Alta fedeltà ormai anche troppo imitato per non invecchiare precocemente. Ma pure certe inossidabili glorie nostrane, come Eugenio Scalfari (6 aprile ‘24) o Dario Fo (24 marzo del ’26) sono alle prese con austere revisioni e bilanci che li spingono a sentirsi stanchi di se stessi e desiderosi di stupirsi e stupire.
Certo a muoverli è sempre il desiderio di primeggiare, di sedurre, di smentire quanti li vorrebbero sul viale del tramonto. Ma la forza che prendono in questo mese non amarissimo potrebbe davvero farli rinascere come la mitologica fenice.
Due delle mie scrittrici preferite, Karen Blixen (17 aprile 1885) e Marguerite Duras (4 aprile 1914), e una poetessa, Amelia Rosselli (28 marzo 1930), sono nate nel segno dell’Ariete. Sperimentatrici, avventurose, difficili. E autodistruttive. Ma nessuna, nemmeno Erica Jong (26 marzo ’42), ha mai avuto Paura di volare. Amelia ne ha avuta così poca che è morta proprio volando, dal suo terrazzo romano di via del Corallo. Recuperando un eroismo generoso cui l’Ariete non può, nemmeno nella disperazione, rinunciare: «Perdonatemi perdonatemi perdonatemi / vi amo, vi avrei amato, vi amo / ho per voi l’amore più sorpreso / più sorpreso che si possa immaginare […] / ed è vostra la vita che ho perso» (da Appunti sparsi e persi).
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