il fondo
di Clio PizzingrilliNel volgere di pochissimo tempo, un tale mai visto né sentito prima prende e rovescia l’ordine cinquantennale della più grande industria italiana, mette per strada migliaia di dipendenti, chiude fabbriche, delocalizza, straccia la contrattazione nazionale, sbatte fuori i comunisti, forse se ne va dall’Italia o forse no. Si chiama Marchionne. Di fronte a questo qua sono rimasti tutti a bocca aperta, nessuno sa bene che cosa fare, si può tenersi stretto l’articolo diciotto, questo sì, ma altro? La domanda è – che tipo di politica ci vuole per gente come questa, che nel prossimo futuro si prevede in aumento? Quale spazio polemico, di conflitto si deve pensare per istituire una nuova comunità degli uguali in questo scenario brutale e fulminante? Uno dei primi atti del governo-Monti è stato di rendere omaggio a questa specie di immaginetta scurrile dell’ancora sempre nuovo capitalismo, per mezzo di due suoi eminenti ministri. No, non per rendergli omaggio, per confrontare le strategia dell’azienda rispetto alla linea difensiva del governo. Si sa infatti che il governo-Monti è nato per difendere gli italiani dagli attacchi della speculazione internazionale. Ma la sensazione generale è di giacere sul letto di Procruste. Chi era e che cosa faceva questo qua. Era un individuo maligno che assaliva passanti e viaggiatori per rapinarli e per farlo li stendeva su un letto e ne amputava gli arti, leggi il resto >>
il tema

Prima di conoscere la signora di sotto e il signore di sopra non ho mai avuto interesse per la vecchiaia. I miei genitori, vecchi, non hanno fatto in tempo a diventarlo, mio padre si è ammazzato talmente presto e mia mamma è tornata come una bambina. I nonni non li vedo mai e la ragazza che assiste mamma è giovane.
Comunque, di sicuro, nessun vecchio avrebbe mai potuto accendere la mia immaginazione. Nessuno tranne la signora di sotto e il signore di sopra. E ora non vedo piú la vecchiaia come il buio, ma come un guizzo di luce, magari l’ultimo.
il nuovo emozionante romanzo di Milena Agus
in libreria dal 26 gennaio
la posta del cuore
di Giuseppina TorregrossaCara Giuseppina,
sono una donna di quasi sessantanni che da un po’ di tempo ha deciso, diciamo, di concedersi qualche amante. Scrivo qualche, perché a oggi, vedo con una certa regolarità tre uomini. Due della mia età e uno che ne ha quindici di meno e che mi piace molto. Durante queste vacanze ho pensato tuttavia che, nonostante io sia stata sposata per quasi vent’anni, e abbia avuto due figli, non mi è mai piaciuto andare a letto con gli uomini, ma me lo sono imposto, e anche adesso, con questi tre, in qualche modo me lo impongo, perché penso che una donna, per essere una donna vera, deve andare a letto con gli uomini. In fondo io non mi diverto a fare sesso, mi diverto a essere sposata. Come posso fare, visto che di matrimonio non parla nessuno dei miei uomini, a divertirmi un poco? La ringrazio, e scriva più spesso, perché in mezzo alle sue malinconie ci sono tante cose che mi fanno molto ridere.
Amelia (Roma)
Cara Amelia,
complimenti! A quasi sessant’anni tre amanti sono un numero da record. In autunno lei si concede un lusso che molte di noi non hanno avuto nemmeno nella primavera della vita. Decisamente un tipo controcorrente Lei, e molto diversa dalle sue coetanee leggi il resto >>
